Sorprese made in USA

Con internet ed i social il mondo è diventato davvero piccino.
Tanto che è possibile venir aggiornati in tempo reale (o quasi) su ciò che accade al capo opposto del pianeta. 
E dagli Stati Uniti arrivano due notizie, piccole piccole ma che mi hanno riempita di gioia, che riguardano i miei romanzi.
Una è relativa a "Come lampo", che si è guadagnato la bellezza di quattro stelline oltre oceano.
L'altra riguarda una copia di "Vendetta sottobanco", che grazie al Bookcrossing è volata in California e, da lì, forse riuscirà a raggiungere Houston, dove è ambientata parte del romanzo. 
Sono notizie piccole, lo dicevo, ma sono contenta di condividerle con voi.

Follie di febbraio

Febbraio: tempo di maschere, d'amore... di follie!
E cosa c'è di più folle del fare sconti folli?
Sul catalogo Hoepli le mie opere sono scontate dal 50% all'80% (date un'occhiata qui) e gli stessi sconti pazzi li trovate su Streetlib (con in più, in esclusiva, il mio racconto breve "Un amore sotto l'albero di Natale").

Perché ho detto no ad Amazon

"Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo", diceva Gandhi.
In questi giorni i social sono pieni di commenti scandalizzati contro Amazon e la scelta di far indossare ai propri dipendenti dei braccialetti elettronici, ma, giustamente, si è chiesto qualcuno: quante delle persone indignate che scrivono questi commenti comprano poi su Amazon?
Perché Amazon è comoda, è veloce, offre qualunque prodotto che si possa immaginare e te lo recapita a casa in un battibaleno... Tutto vero, solo che dietro a tutti questi lati positivi c'è, pare, davvero poca etica e scarsissimo rispetto per i propri dipendenti. Poco importa se i braccialetti, al momento, sono stati solo brevettati da Amazon e non sono ancora stati messi al polso dei dipendenti. 

Così ho dato disposizioni affinché le mie pubblicazioni vengano tolte da Amazon.

Chi desidera acquistare "Come lampo", "Vendetta sottobanco" e "Per favore, non baciarmi!" può trovarli tranquillamente su IBS (dove, peraltro, sono già partiti gli sconti del mese di febbraio), da Mondadori, Feltrinelli... E, ovviamente, su Streetlib (dove è disponibile, in esclusiva, "Un amore sotto l'albero di Natale").

Non è stata una decisione presa a cuor leggero: "Vendetta sottobanco" è stato, fin dall'inizio del 2018, tra i migliori 100 Best Seller nelle categorie "Relazioni di coppia" e "Narrativa femminile contemporanea".
Certamente venderò meno, rinunciando ad un distributore tanto potente. Sicuramente i miei guadagni diminuiranno in modo considerevole.
Ma, se vogliamo che le cose cambino, dobbiamo avere il coraggio di operare le nostre scelte.
Lo diceva Gandhi. Ci credo io. 

Best seller per caso

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta facendo molto parlare di sé.
Il libro scritto dal giornalista Michael Wolff, "Fire and Fury: Inside the Trump White House" che raccoglie storie ed aneddoti relativi alla campagna elettorale dell'attuale presidente a stelle e strisce, è uscito il 9 gennaio ed ha fatto subito registrare un - prevedibile - boom di vendite. 
Molto meno prevedibile è stata la fortuna di Randall Hansen, studioso canadese che ha visto il proprio libro entrare in ben tre diverse classifiche dei libri più venduti da Amazon. Il suo merito? Aver intitolato, dieci anni fa, la sua pubblicazione proprio "Fire and Fury".
Il testo, che parla dei bombardamenti alleati e delle sofferenze che provocarono alla popolazione tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale, non ha evidentemente nulla a che fare con il libro incentrato su Trump e le differenze sono ben evidenziate anche dalle copertine e dai sottotitoli, ma questo non è bastato ad evitare che moltissime persone facessero confusione, a quanto pare, facendo schizzare il "Fire and Fury" storico nella lista dei Best seller. 



Ottobre... d'amore e di sconti


Ottobre: cadono le foglie, precipitano i prezzi.

Mentre le temperature si abbassano, ho pensato di tenere alto il morale e così...

Cosa c'è di meglio, nelle fredde serate autunnali, dello stare accoccolate al calduccio, magari davanti al caminetto o sul divano con una copertina, stringendo tra le mani una bevanda calda e con qualcosa da leggere?

Ecco allora che mi è venuta un'idea: per tutto il mese di ottobre, tutte le mie opere ("Come lampo", "Vendetta sottobanco", "Per favore, non baciarmi!" e "Un amore sotto l'albero di Natale") saranno in offerta, tutte al prezzo di 0,99 euro. Perché niente scalda più il cuore di un amore.
Ecco dove potete trovarli in vendita (in ordine alfabetico):

Buona lettura, dunque!

Libri e solidarietà

Parte del mio romanzo "Vendetta sottobanco" è ambientato a Houston.
Devolverò i diritti d'autore del mese di settembre a questa città, duramente colpita dall'uragano Harvey, qui
Per acquistare "Vendetta sottobanco" (in formato eBook o libro di carta) e contribuire, potete andare su Amazon o su Streetlib.

Il classismo letterario impoverisce la letteratura?


Esistono ancora, oggi, le classi sociali? E, se sì, l'appartenenza ad una classe sociale piuttosto che ad un'altra può influenzare il successo di un autore? Secondo Lorraine Berry, il classismo letterario negli Stati Uniti sta impoverendo la letteratura di quel Paese e, se questo è vero in quello che a torto o a ragione viene considerato il Paese delle opportunità, viene da chiedersi quale impatto possa avere l'appartenenza ad una determinata classe sociale sul successo o meno di un autore italiano.
Perché è vero che non esistono più classi sociali rigide come nell'Antico Egitto o nel Medioevo, quando uno schiavo sposava una schiava e generava schiavi, ma è altrettanto vero che si tende a frequentare persone del proprio stesso ambiente e, ad esempio, sarà piuttosto difficile che un calciatore di serie A sposi la cameriera ai piani di un alberghetto di periferia. 
Non che non possa succedere, ben inteso, e, in fondo, le storie d'amore più favolose si basano proprio su questa disparità, da Cenerentola ai giorni nostri, ma le possibilità che questo accada sono piuttosto scarse. 
In ambito editoriale, sostiene Berry, avviene un po' la stessa cosa: chi ha i mezzi - e non di rado le conoscenze - per potersi dedicare alla scrittura ha certamente più possibilità di chi deve lavorare per potersi permettere di mettere in tavola pranzo e cena e scrive, supportato solo dalla passione, nel poco tempo disponibile che gli resta. 
E da noi, in Italia? Certo, appartenere ad una determinata classe sociale aiuta ad essere pubblicati: attori, calciatori, soubrette della tv, rapper e chef, politici, scrivono, pubblicano e vendono libri molto più facilmente di quanto non facciano il fruttivendolo o la commessa del supermercato. E non sempre - o non necessariamente - la loro conoscenza della lingua italiana è migliore. Né lo sono le storie che hanno da raccontare. 
Ma, se voi foste un editore, preferireste pubblicare e mettere in vendita un libro scritto da Francesco Totti o l'inedito del signor Andrea Rossi, uno scritto di Barbara D'Urso o la raccolta di poesie della signora Maria Ferrari? Ci sono dei nomi che fanno vendere in quanto tali. Nomi che sono garanzia di guadagno. 
Però non credo che questo sia un motivo valido per scoraggiarsi. Perché penso che il talento, prima o poi, salti fuori e splenda come un diamante in mezzo a cocci di bottiglia. Ma, si sa, i diamanti si formano sotto un'enorme pressione e serve molto tempo. 
E voi, cosa ne pensate?

Booktrailer su YouTube

Ciao a tutti! Su YouTube potete trovare i booktrailer dei miei due romanzi, "Come lampo" e "Vendetta sottobanco". Sie...